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Dec

IL DEGRADO VIENE DA LONTANO

Di Pietro Casula Neuss, 05.12.2012

L’Italia, è risaputo, è il Paese della difformità, del non consueto e dell’amoralità e forse proprio per questo suscita perplessità, sorpresa, ma anche singolare interesse e curiosità. Specialmente all’estero.

È il Paese dove, da mesi, leggi sulla stampa o ascolti nei TG che entro la prossima settimana sarà presentata e approvata le legge elettorale che – stando al si dice dei più informati – non consentirà alla coalizione vincente di governare. La stessa cosa si sente per il taglio delle province, per la legge sulla stampa, la riforma della Giustizia, i tagli sui costi della politica, cosi su tutto infine. La prossima settimana sarà una settimana decisiva, cosi gli annunci in Tv ma poi non si decide un bel niente. Punto e a capo la prossima settimana si riparte. Ma ogni volta ci spiegano con tanto di tabelle, variazioni, probabilità, tendenze come sarà.

Aria fritta, tanti specchietti per le allodole, noi.

È il Paese dove mentre il governo tecnico – retto da una maggioranza a dir poco strana – continua a martellare i cittadini con tasse e tagli, le nuove direttive, il piano di sviluppo per il futuro del Paese ha come priorità la sostituzione delle vecchie generazioni ma non si dice chiaramente cosa si pensa e si progetta di fare.

Si rivendica giovinezza e onestà ma non si onora la competenza e capacità.

Una volta , sia a destra che a sinistra il senso per il decoro e dignità, onore e rispetto, responsabilità e merito era un tutt’uno con etica. Oggi per questi principi solo vilipendio. Assistiamo a un vero e proprio massacro dei principi, ma chi se ne frega, ognuno è libero di vivere come gli pare, vive la trasgressione e l’egualitarismo e la demagogia..

In questo quadro di assoluto degrado – viviamo in pratica la devastazione di sani principi – non poteva mancare un personaggio come il PM Ingroia che con le sue infamanti accuse contro Forza Italia si ripresenta agli onori della cronaca.

“Io so” scrive il magistrato. Sostiene Ingroia che è vero che non c’è alcuna prova giudiziaria che leghi la mafia alla nascita di Forza Italia, ma che ciononostante, secondo lui, Forza Italia è nato su mandato della mafia!

Il problema è che un magistrato non dovrebbe esprimere pubblicamente le proprie opinioni politiche e ancor meno fare politica. Ma precisiamo: Lui non diffama, esprime un libero pensiero ai sensi dell’art. 21 della Costituzione, anche se non ci sono prove accertate per quello che dice. Lui, però, può. Issando la bandiera di un individualismo che riflette tutto il suo egoismo ha dato via libera agli affari suoi.

Il Paese si è adeguato all’andazzo.

Il mio cuore batte al posto giusto ma mi chiedo seriamente se al centrosinistra abbiamo bisogno di certi personaggi per conseguire consenso.!

Se lui sa, che dica nome e cognome, punto.

Anche se non avevo dubbi dell’altissima considerazione che questo personaggio ha di se stesso, adesso anche “Io so” che quando parla si percepisce che lui si sente in sommo grado superiore al resto del mondo e lascia trasparire un leggero disprezzo. In questo Paese che da più decenni è segnato dalla cancrena del clientelismo politico, in stato d’inerzia comatosa, praticamente morto, e ora comincia a puzzare di marcio.
Il degrado viene da lontano. È tempo di cambiare. E cambiare si può.

And so from hour to hour we ripe and ripe,

And the from hour to hour we rot and rot;

And thereby hangs a tale

All the world’s a stage,

And all the men and woman merely players.

They have their exits and their entrances.

William Shakespeare

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